MALI
Mali - Viaggi Responsabili
Tipologia: Tour di gruppo
Durata Pacchetto: 11 giorni / 10 notti
Trattamento: Come da Programma
Prezzo da: 1360 €
Date di Partenza: 22/09/2010; 13/10/2010; 24/11/2010
Possibili partenze per gruppi pre-costituiti
Un modo diverso di viaggiare, usando occhi nuovi e una nuova sensibilità. Viaggi e vacanze che nascono dal cuore ed hanno come base di partenza una filosofia di vita completamente diversa dal "mordi e fuggi" a cui tanto della nostra esistenza attuale sembra essere improntato. Rispettiamo totalmente le tradizioni, le culture diverse e gli ecosistemi.
Passi africani sul cammino della falesia
Un itinerario “slow”, un viaggio alternativo attraverso ambienti diversissimi risalendo la valle del fiume Niger. Accanto alle bellezze naturali l’aspetto della solidarietà ci accompagnerà per tutto il viaggio: staremo a stretto contatto con la popolazione del luogo, pernottando presso strutture di turismo responsabile come la maison de l’amitié di Teriya Bugu, oltre a visitare associazioni locali come la “Djenné Patrimonie” per la conservazione della cultura di Djenné. Un viaggio di conoscenza del popolo dei Dogon e delle straordinarie bellezze paesaggistiche del Mali, scordando i frenetici ritmi occidentali, nel totale rispetto delle tradizioni e dell’ambiente. Saremo a stretto contatto delle popolazioni locali, ci accoglieranno i capi villaggio e ci faranno conoscere la loro terra ed i progetti di sviluppo solidale (Teriya Bugu e la maison de l’Amitié e Djenné patrimoine).
Programma di viaggio - 11 giorni
(Tutti i trasferimenti interni sono effettuati in minibus e sono previsti alcuni giorni di trekking facile)
1º giorno: Italia- Bamako
Arrivo a Bamako. Accoglienza della nostra guida in aeroporto. Pernottamento in hotel.
2º giorno: Segou
Partenza per Segou, antica capitale del regno Bambara. Visita della città: le case coloniali, la bottega di Bogolans. In serata piacevole passeggiata lungo il fiume Niger. Pernottamento in albergo a Segou.
3º giorno: Djenné
Partenza per Djenné. Arrivo previsto nel pomeriggio. Visita della città: la grande moschea, le scuole coraniche, il quartiere marocchino, scoprendo il "groviglio" di vicoli tra le abitazioni in banco e le botteghe degli artigiani. Cena con alcuni soci dell'associazione "Djenné patrimoine", e pernottamento in un albergo a gestione famigliare, costruito intorno a un pozzo di cui gli abitanti del quartiere possono anche usufruire.
4º giorno: Djenné - Sangha
Proseguimento della visita di Djenné. Partenza prima di mezzogiorno per Sangha, il cuore del paese Dogon. Accoglienza da parte degli abitanti del villaggio. Cena e pernottamento a Gogoli, villaggio appollaiato in cima alla falesia.
5º giorno: Sangha- Banani-Koundou
Visita di Sangha in compagnia dell'associazione per la tutela del patrimonio di Sangha: Ogol Alto e Basso. Inizio dell'escursione nel Paese Dogon, attraversando il pianoro fino alla grotta di Bongo. D'inverno, gli appezzamenti sono dedicati all'orticoltura. Arrivo alla fine del pianoro e discesa verso la località di Banani, sui ghiaioni ai piedi della falesia. I cengi sono occupati da sorprendenti costruzioni Tellem. Una grande catasta di legno, ai piedi della falesia, testimonia la presenza di una camera funeraria. Il percorso continua camminando tra le colture ai piedi della falesia fino a Koundou.
Cena e pernottamento all'accampamento di Koundou accolti dal villaggio.
6º giorno: Youga Dogrou- Yendouma
Costeggiamo la falesia fino al villaggio di Youga Dogrou. Uno splendido sentiero realizzato in una faglia ci conduce sul pianoro. L'attraversamento di questo pianoro sassoso offre una vista magnifica sulla savana circostante. Scendiamo poi in direzione del villaggio di Youga Piri, dominato da stupende costruzioni Tellem. Proseguimento ai piedi della falesia fino a Yendouma. Pernottamento all'accampamento di Yendouma.
7º giorno: Hombori
Trasferimento per Hombori. Visita di Hombori: incontro con la famiglia del capo-villaggio, moschea, vista panoramica.
8º giorno: Hombori
Possibilità di ammirare l'alba sulle dune. Scoperta dei monti Hombori e della Mano di Fatima. Nel pomeriggio, partenza per Douentza.
9º giorno: Mopti
Partenza per Mopti. Visita della Venezia del Mali: il mercato, il porto, la fabbrica di piroghe, di terrecotte, la moschea Komoguel. Escursione in piroga sul fiume Bani, alla scoperta dei villaggi di pescatori bozo. Cena e pernottamento in albergo a Mopti (o Sévaré).
10º giorno: Teriya Bugu
Trasferimento a Teriya Bugu, realtà eco-solidale fondata negli anni '60 da Don Vespieren, in prossimità di Segou. La struttura possiede anche un albergo da poco più di un anno, e dà lavoro a più di 500 persone dei villaggi circostanti. I benefici sono reintrodotti nello sviluppo per le popolazioni locali. Potremo riposare all'ombra di una vegetazione lussureggiante oppure proseguire la nostra scoperta del territorio maliano in compagnia degli abitanti dei villaggi vicini.
11º giorno: Bamako
Trasferimento fino a Bamako.
N.B. Questo è il programma di massima, che può essere soggetto a cambiamenti nel corso del viaggio, proprio per la sua natura che cerca di adeguarsi alla vita dei villaggi e di sfruttare al meglio le occasioni che si presentano e gli incontri con le persone.
Appunti di Viaggio
Andare in Mali è un viaggio nella Storia dell’Africa nera: nel Sahel (parola araba che significa “sponda”, “riva”), la parte del continente che si estende dal Sahara alla zona equatoriale, si sono sviluppati almeno tre grandi Imperi, che hanno influenzato culturalmente e economicamente tutti i popoli africani circostanti. Questa parte dell’Africa adesso è il mondo degli ultimi, sempre in coda alle statistiche sullo sviluppo, che mostrano il distacco tra “noi” e “loro”: ma ciò che colpisce chi viaggia nel Sahel, una delle zone più aride del mondo, è proprio la “leggerezza” delle popolazioni che qui vivono. Una leggerezza che si contrappone alla grevità delle nostre società ricche e opulente. Chi viaggia in questi luoghi avvertirà il sapore antico dell’essenza della vita: potrà sembrare contradditorio e utopistico, ma l’immagine di una mandria che attraversa una pianura senza quasi lasciare traccia, di villaggi semi invisibili dispersi nella brousse (qui così è designata la boscaglia), sono, per le nostre società, un segnale e un monito allo sconsiderato uso che facciamo delle risorse. Ma il Mali è anche, e ancora, arte, architettura, musica…le sue splendide città ti rapiscono con i loro edifici in terra, i loro mercati; con il frenetico e, al tempo stesso, lento scorrere della vita di tutti i giorni... Un viaggio in questa terra vi segnerà per sempre
Informazioni Generali e Difficoltà
Punti forti:
- escursione trekking nel Paese Dogon, tra villaggi e falesia
- visita alla città di Djenné, patrimonio mondiale dell’Unesco
- gita in piroga a Mopti, verso i villaggi bozo
- passeggiata ai piedi dei Monti Hombori
Plus solidale:
- Teriya Bugu e la maison de l'amitié: centro di accoglienza di turismo responsabile
- incontri e condivisione con le comunità locali
- sostegno allo sviluppo di "Djenné patrimoine", associazione per la tutela del patrimonio di Djenné e il villaggio di Koundou.
Pernotteremo generalmente in alberghi semplici ma puliti. Alcune notti saranno in tenda e/o bungalow. Mangeremo i cibi locali presso piccoli ristoranti o associazioni di villaggio.
1)Dove si dorme
Difficoltà: ++
Pernottamenti generalmente in camera doppia in alberghi puliti, con ventilatore. Sono previste notti in tenda e/o bungalow. Per queste è necessario un po' di spirito di adattamento (non c'è di solito l'acqua corrente, le latrine sono spartane, "alla turca"), consigliamo l’uso del sacco-lenzuolo o saccoapelo.
2)Dove e cosa si mangia
Difficoltà: +
Pasti presso piccoli ristoranti locali o associazioni di villaggio.
La cucina è influenzata da quella senegalese a quella del nord Africa. Troviamo quindi pietanze come il Cous Cous che accompagna la carne (solitamente pollo) o il pesce del Niger e, tra le bevande indubbiamente ricordiamo il The alla menta bevuto molto forte. La cucina maliana è basata essenzialmente sul miglio, sul sorgo, e sul riso; il piatto principale è uno sformato simile ad una "polenta" non salata, detto tô, a base di cereale. Al tô viene aggiunto un condimento a base di carne, di pesce, di salsa di arachide o di gombo (ricavata da un arbusto locale). Altri piatti tipici sono il riso con sugo a base di pasta di arachidi e il riz au gras (riso con carne di agnello). Dal miglio si ricava inoltre il dolo, o birra di miglio, una bevanda fermentata diffusa in tutti i paesi saheliani.
3)Come si fanno gli spostamenti interni
Difficoltà: ++
Minibus per i trasferimenti, con autista. Una parte del percorso è su strade sterrate o piste, che in genere sono in buone condizioni. Trekking:Nei paesi Dogon - livello di difficoltà medio, 4 a 5 ore di camminate al giorno. Alcuni brevi tratti esposti (vuoto). Le altre destinazioni - livello di difficoltà basso, 3 a 4 ore di camminate al giorno.
4)Problemi legati al clima (stagionale) e all'ambiente naturale
Difficoltà: +
Clima tropicale e desertico. Mesi più caldi: marzo-giugno con temperatura media di 35º/45º. Mese più freddo: dicembre con 20º/28º. Nella stagione calda e secca, le temperature più elevate raggiungono i 40º nel sud del Paese e i 45º/50º nel nord. Di notte durante la stagione secca da novembre a febbraio di notte le temperature possono scendere sotto i 10º. Fuso orario rispetto all'Italia: -1; (-2 quando in Italia vige l'ora legale).
5)Giudizi generali
Difficoltà: +
I mediatori parlano tutti francese, grazie al progetto Unwto st-ep “Creazione di una rete per il Turismo Responsabile in Mali, quale strumento di crescita socio-economica e culturale locale” di cui Viaggi Solidali è capofila, sono stati attivati dei corsi di lingua italiana, ma è consigliata la conoscenza della lingua francese.
Il viaggio è stato concepito per permettere la partecipazione di chi ama le escursioni a piedi e il trekking. Slow travel per assaporare in piena libertà questo magnifico paese. Serve un minimo di allenamento e un pizzico di spirito di adattamento.
Scegli quando Partire
Supplementi
La quota comprende:
- Volo A/R Italia - Bamako
- Vitto e pernottamento (bevande escluse)
- Spostamenti interni in Mali
- Quota di iscrizione (30 euro),
- Fondo a sostegno di progetti di sviluppo locale, pari al 3% del costo del viaggio
- Assicurazione Mondial Assistance per assistenza medica, spese di cura e bagaglio
- Noleggio auto con autista e carburante per il tour
- Quota spese mediatore parlante lingua francese e una base di italiano
- Autisti e loro compenso
- Pasti (bevande escluse)
- Pernottamenti
- Spese di segreteria e programmazione viaggio.
La quota non comprende:
- Tasse aeroportuali (circa 220,00 euro, da confermare alla prenotazione)
- Eventuale supplemento Volo (da verificare alla prenotazione)
- Visto di ingresso (può essere richiesto a noi o direttamente dal viaggiatore in ambasciata)
- Assicurazione annullamento € 50,00 a persona
- Eventuale adeguamento carburante
- Quanto non espressamente indicato ne “La quota base comprende”
- La cassa comune € 100,00 a persona
La Cassa comune di € 100,00 comprende:
- Bevande durante e fuori i pasti, che saranno pagate direttamente dai partecipanti. Non è da versare in Italia ma si porta in viaggio per il pagamento diretto di alcuni servizi locali.
Supplemento piccoli gruppi: partenza con 4-6 persone: 140 euro
Il supplemento per “piccoli gruppi”, se necessario, sarà fatturato 35 giorni prima della partenza; tale supplemento verrà rimborsato nel caso in cui dovessero aggiungersi altre iscrizioni.






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